Il flat design e la tendenza minimalista

La tendenza di questi ultimi anni, per quanto riguarda il Design per la grafica, vede emergere il flat design rispetto a soluzioni più complesse ed elaborate come il cosiddetto scheumorfismo. Dal Web alla stampa, il flat design ha guadagnato sempre più campo, fino a diventare un riferimento importante per chi si occupa di grafica e di comunicazione.

 Il flat design è un design piatto, bidimensionale, caratterizzato da una grafica essenziale e minimale, niente grazie nei font (come i Sans Serif per esempio), nessuna prospettiva e pochi dettagli. Questa tendenza si deve alla  Microsoft che, nel 2012, in concomitanza con l’arrivo sul mercato del nuovo sistema operativo windows 8, si pose in netto distacco rispetto all’ imitazione della realtà, preferendo una stilizzazione delle forme e una pulizia visiva che nel giro di poche settimane avrebbe fatto scuola. Il fatto che già nel 2013 anche Apple abbia invertito la rotta puntando sul flat design è il segnale inequivocabile che questo stile aveva preso il sopravvento sugli altri stili, e a tutt’oggi è ancora così.

Al contrario lo scheumorfismo è quello stile grafico che cerca di riprodurre il mondo reale, utilizzando ombre, effetti 3D, gradienti, sfumature, e così via. Fino alla morte di Steve Jobs, avvenuta nel 2011, la Apple ha sempre preferito un design scheumorfico, in un’epoca in cui la tecnologia digitale riusciva a diventare sempre più realistica, tale modello segnava la distanza rispetto ai concorrenti. Il cambio di rotta da parte di Windows 8, subito recepito dai designer di tutto il mondo, ha però rivoluzionato il modo di vedere e rappresentare cose.

Nel mondo del design non esistono solo questi due stili, come sempre accade, c’è chi trova una terza strada che sia in grado di prendere in prestito le caratteristiche migliori dei due modelli per crearne uno nuovo e ancora più funzionale. È il caso di Google, che ha di fatto indicato una terza via  con il suo material design. Con questa accezione si intende un design che attinge dalla semplicità del flat ma vi inserisce effetti di profondità come illuminazioni e ombre, il material design ha preso piede come valida e largamente utilizzata alternativa al flat design.