Glossario Android

Glossario Android

Android comprende un intero universo fatto di app, funzioni e funzionalità, quindi ha senso che abbia un proprio lessico. Con riferimento alla programmazione e alla telefonia mobile tutti i termini più diffusi sono in iglese. Tanti neologismi nascono in inglese e generalmente non vengono tradotti.
Questo articolo è un mini-dizionario, un vademecum che spero possa tornare utile nella comprensione del lessico collegato all'universo Android. Tutti i termini sono rigorosamente in ordine alfabetico e questo elenco di parole continua ad evolversi, qui cercherò di spiegare questi termini con parole semplici.

 

A C D E F G J K L M N O  P Q R S T  U V W X Y  Z


A

Accelerometro: è un sensore che permette la rotazione della schermata in base a come noi ruotiamo lo smartphone/tablet.

ADK: Android Development Kit, un pacchetto che viene usato dagli sviluppatori per programmare qualsiasi cosa che abbia a che fare con Android, come le applicazioni e le ROM.

AOSP: Android Open System Project. E' un acronimo che si incontra abbastanza spesso in riferimento a un programma o a una ROM. Indica Android in versione pura: un codice sorgente preso da Google e al quale nessuno abbia apportato delle modifiche.

ADB: abbreviazione di "Android Debug Bridge". Software che colma il divario tra il dispositivo Android e un computer, permettendo di inviare comandi di alto livello al telefono o tablet tramite un cavo dati USB.

App: abbreviazione di "applicazione". Un programma, generalmente sviluppato per una piattaforma mobile, che può essere utilizzato per eseguire un qualsiasi numero di attività.

App2sd: procedura utilizzabile solo per chi ha il root, ha il compito di spostare le applicazioni dalla memory card nella memoria del telefono.

App drawer: è semplicemente il menù contenente le applicazioni installate.

Android stock: la versione pura di Android, ovvero l'interfaccia offerta da Google, senza applicazioni installate di default da parte dei brand. Gli smartphone Nexus sono famosi per garantire un'interfaccia Android stock, grazie alla quale riescono ad ottenere per primi tutti gli aggiornamenti di firmware (dato che non devono adattarsi a diverse interfaccie personalizzate).

Android Wear: si tratta di un sistema operativo creato da Google per funzionare sui dispositivi indossabili. Si tratta di funzioni ed applicazioni sfruttabili sul piccolo schermo, da portare al polso per avere le notifiche e i promemoria a portata di sguardo in qualsiasi momento. Per avere Android Wear, dovrete naturalmente acquistare uno smartwatch dotato di tale sistema operativo.

APK:  abbreviazione di "Android application package". L'estensione utilizzata nei file di installazione di app Android (ad es. App.apk). Simile all’estensione di un file .exe su Windows.

APN: la sigla sta per Access Point Name ed è ciò che permette la connessione delo  smartphone alla rete offerta da un operatore telefonico e ad internet. È necessario configurare al meglio gli APN per navigare in rete senza problemi tramite connessione dati.

ART:
abbreviazione di "Runtime Android". La nuova libreria di macchine virtuali di Android che sostituisce il vecchio Dalvik . ART consente alle stesse applicazioni di funzionare su hardware molto diversi agendo come un intermediario.

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B

Baseband Radio: è il firmware che permette allo smartphone di collegarsi alla rete cellulare, descrivendo lo spettro delle frequenze, in hertz, con le quali lavora un dispositivo. Problemi di ricezione e/o di potenza del segnale possono essere sistemati attraverso un aggiornamento. Può essere flashato attraverso una recovery custom.

Backup:
e
seguire un backup significa salvare tutto il vostro software in un file.zip, in modo da poterlo ripristinare tramite un restore.

Bloatware: termine utilizzato in riferimento ad app generalmente indesiderate che vengono preinstallate su un dispositivo Android dal produttore o dal gestore. Generalmente non può essere disinstallato.

Bluetooth: un tipo di connettività wireless per dispositivi alimentati a batteria che consente il trasferimento dei dati a velocità fino a 24 Mbps su un intervallo teorico fino a 100 metri. Utilizzato comunemente per collegare accessori come cuffie e altoparlanti a un dispositivo Android.

Boot: il boot si riferisce alla fase di avvio di un dispositivo, prima che parta il sistema operativo. In questa fase il primo programma a partire è il Bootloader. Questo termine deriva dal detto inglese to lift oneself by one's own bootstrap (tirarsi su per le  fibbie degli stivali).

Boot Animation: l'animazione di boot è l'animazione iniziale che appare quando viene avviato un dispositivo Android. E’ possibile cambiare questa animazione.

Bootloop: se in seguito ad una modifica il nostro dispositivo si blocca sul boot animation all’accensione (senza quindi caricare Android), ci troviamo in un bootloop. Questo è il sintomo più comune di un soft-brick, ma non preoccupatevi! Utilizzando l’adb o una custom Recovery potremo risolvere il problema.

Bootloader: è il primo programma a partire durante il boot, il quale decide se avviare il sistema operativo Android o se entrare in altre modalità come Recovery Mode, Download bootloader carica Android, ma potremo accedere alle altre modalità disponibili sul nostro dispositivo tramite comandi dal PC (adb, fastboot) o speciali combinazioni di tasti. Ciò che accomuna queste modalità è la possibilità di intervenire a livello avanzato con il nostro terminale, cambiando ROM, kernel, Recovery e tanto altro ancora.

Brand: se il vostro device è brandizzato, significa che l’operatore commercializza il dispositivo e ne personalizza il firmware.

Brick: o hard-brick, è un termine usato per indicare quando un telefono viene danneggiato irrimediabilmente dopo una procedura di modding. Il termine mattone (brick) è usato proprio perché, quando lo smartphone non funziona più, sembra un mattone: rettangolare e con le stesse funzioni. Da non confondere il tragico hard-brick (chiamato anche dead-brick) con il più trattabile soft-brick, il quale ci permette ancora di entrare nella Recovery o in Download Mode per risolvere il problema.

BUG: un 'baco', un errore nel codice di programmazione che come risultato da un comportamento anomalo (o un rallentamento) del software. Alcune ROM funzionano meglio e più velocemente di altre perchè ne hanno meno. Il processo di correzione dei bug richiede tempo agli sviluppatori.

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C

Cache: memoria temporanea in cui vengono salvati dati non fondamentali che possono essere eliminati senza perdere alcun file.

Carrier: il fornitore di servizi per chiamate, SMS o MMS e altre risorse di comunicazione utilizzate da un telefono cellulare o tablet. Le compagnie aeree nordamericane includono AT & T, Bell, Sprint, T-Mobile, Telus e Verizon Wireless.

Cast: utilizzato come verbo per descrivere l'atto di invio di contenuti multimediali da un dispositivo mobile a un televisore o uno schermo più grande. Generalmente utilizzato in riferimento a Google Chromecast, ma può anche essere utilizzato per descrivere questo atto in relazione a DLNA, Miracast o altre tecnologie simili.

Clockworkmod CWM abbreviato: è una recovery personalizzata per utenti con root, dalla quale si possono installare rom, flashare file, eseguire backup, restore e wipe di vario genere. Può essere utilizzato per eseguire backup NANDroid , applicare modifiche di terze parti ad Android o installare una ROM personalizzata . 

CDMA: abbreviazione di "code division multiple access." Uno standard mobile di comunicazione vocale e dati utilizzato da vettori cellulari come Sprint e Verizon. Uno standard in competizione con il GSM.

Command Line: un'interfaccia testuale per l'esecuzione delle attività. Chiamato anche prompt dei comandi , terminale o shell . Le interfacce della riga di comando sono comunemente utilizzate con Android per eseguire in remoto i comandi ADB o Fastboot da un computer collegato o con un'app emulatore di terminale all'interno di Android.

Coocked: firmware android “cucinato”, ovvero creato da zero da parte di un hacker.

Cyanogenmod: indica una serie di ROM sviluppate per numerosi dispositivi, basate sul software open source di Android. Per citare le versioni più recenti, la CyanogenMod (CM) 11 si basa su Android Kitkat, mentre la CM 12 su Lollipop. E' sviluppata dal team Cyanogen, fondato da Steve Kondik. Ad oggi abbiamo la CM 13 basata su Android Marshmallow 6.0

Cache: si parla di cache di solito solamente quando la si deve svuotare. Si tratta della memoria temporanea dello smartphone, in cui vengono memorizzati i dati recenti per poterli recuperare velocemente. La cache ci interessa fondamentalmente quando si verificano errori nelle applicazioni, che possono spesso essere risolti semplicemente svuotandola ed eliminando file compromessi.

Cupcake:  il nome in codice per la prima versione pubblica di Android (1.5). Rilasciato il 27 aprile 2009.

Custom Recovery: sono delle Recovery personalizzate che offrono molte più opzioni rispetto a quella stock, presente in ogni dispositivo Android. Oltre alle funzioni base per aggiornare il firmware uffiaciale e resettare il dispositivo, le custom Recovery permettono di effettuare backup completi (NANDroid), flashare qualsiasi ROM o Mod compatibile con il nostro dispositivo e tante altre opzioni. La più famosa è ClockworkMod Recovery (CWM), ma ne esistono altre come Team Win Recovery Project (TWRP), 4EXT e Amon Ra Recovery.

Custom ROM:  Una versione di Android realizzata da sviluppatori indipendenti per sostituire il sistema operativo esistente su un telefono o tablet. Normalmente installato tramite ripristino personalizzato e in genere include diverse ottimizzazioni e funzionalità extra.

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 D

Dalvik: macchina virtuale (VM) che esegue le applicazioni scritte per Android. E' parte integrante del sistema operativo (fino ad Android 4.4; da Lollipop è stata sostituita in toto da ART). Esegue il codice scritto generalmente in Java e compilato che poi viene tradotto nel bytecode di Dalvik nel formato Dalvik Executable (.dex) o Optimized Dalvik Executable (.odex).

Dalvik cache: parte di memoria cache destinata a Dalvik. Serve ad accedere più velocemente ai programmi e alle applicazioni.

Debugging: attività che contempla l'individuazione degli errori nel linguaggio di programmazione. L'attività può essere svolta anche da un software (di debugging), che di solito è integrato nell'ambiente di sviluppo in uso.

Debug USB: modalità dello smartphone che consente al pc, tramite prompt dei comandi, di subire modifiche particolari.

Deep sleep: stato in cui il dispositivo ha lo schermo spento e la CPU inattiva. Riesce comunque a ricevere chiamate e messaggi in entrata. In questa fase il consumo di batteria è minimo. I wakelock lo "risvegliano"; troppi wakelock sono responsabili di un consumo anomalo della batteria.

Deodex: con il "deodexing" si riconverte il file odex in un file .dex e lo si rimette nell'APK. In questa maniera, i frammenti del file APK sono rimessi insieme.

Downgrade:  è il contrario dell’upgrade, ovvero è un processo tramite il quale si torna alla versione android precedente.

Download Mode: la modalità di Download consente, come suggerisce il nome, di installare file su uno smartphone Android dal computer. E’ usato per flashare ROM, Recovery, ed altro. Questa modalità è disponibile solo per dispositivi Samsung ed è accessibile tramite una combinazione di tasti o tramite un comando adb dal computer. Da citare l’esistenza di particolari chiavette chiamate USB JIG che permettono di entrare in Download Mode anche da telefono con soft-brick gravi.

Driver: sono i file che rendono possibili la connessione tra lo smartphone ed il computer e di solito si installano automaticamente collegando il dispositivo alla porta USB del PCDonut  Ciambella  Il nome in codice per la versione 1.6 di Android. Inizialmente pubblicato il 15 settembre 2009.

Doze Mode: una funzionalità di risparmio della batteria introdotta in Android 6.0 Marshmallow che impedisce alle app di interrompere il ciclo di sospensione profonda a basso consumo di un dispositivo. Dopo che Android ha rilevato che il dispositivo è rimasto inattivo per un periodo di tempo (lasciato su un tavolo, ad esempio), la Doze mode si attiva e garantisce che nessuna app non necessaria richieda un wakelock o la sincronizzazione in background, che altrimenti scarica la batteria in una situazione in cui l'utente non sta ovviamente utilizzando attivamente il proprio dispositivo. .

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E

Eclair (pasticcino): ill nome in codice per le versioni Android 2.0 e 2.1. Inizialmente rilasciato il 26 ottobre 2009.

Emulatore: software che consente a un sistema operativo di eseguire app o giochi non nativi da un altro sistema operativo. Più comunemente, gli emulatori Android sono utilizzati per giocare a console o ROM (vedi sotto) da Nintendo, PlayStation e altri.

EmUI: è l’interfaccia personalizzata di Android da parte di Huawei per i propri dispositivi. Ad oggi, abbiamo la versione 4.0 con Android Marshmallow 6.0.

EOL: acronimo di "End of Life". Indica che un prodotto non è più disponibile per l'acquisto.

Extreme Phone Pinching: la nuova moda del momento. Ve la sconsigliamo altamente, ma nel caso voleste provarla, non si tratta che di immortalarvi mentre tenete un angolo dello smartphone stretto tra l'indice ed il pollice e lo fate penzolare nel vuoto. Più in alto vi troverete e più costoso sarà lo smartphone, più sarete cool...o pazzi.

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F

Fastboot: file per terminale (prompt) che permette di inviare comandi al cellulare se si ha caricato la

Firmware: non è altro che il software installato sul vostro Android. Tramite il  firmware il vostro smartphone è in grado di seguire tutta una serie di istruzioni, dall'avvio fino all'interazione con altri componenti. Google aggiorna regolarmente il firmware Android, offrendo con ogni nuovo aggiornamento, funzioni o stabilizzazioni di sistema in più.

Flash/Flashare: “flashare" è un termine improprio che viene utilizzato per indicare “l’installazione” di ROM, Recovery ed altro. Dato che questa “istallazione” consiste in una procedura di cancellazione e sostituzione su una memoria di tipo flash, si è deciso di usare questo termine. E’ possibile flashare tramite la console di un computer (usando l’ADB) o da un programma specifico come Odin per i Samsung. Si può anche flashare direttamente da una custom Recovery, o comunque da app che la sfruttano come ROM ManagerFactory Reset.

Force close: se un’ app va in force close significa che crasha, ovvero si impalla a causa di un malfunzionamento.

Fastboot: un protocollo utilizzato per inviare comandi da un computer a un dispositivo Android tramite una connessione dati USB mentre il dispositivo è in modalità bootloader. Fastboot viene generalmente utilizzato per installare manualmente il firmware o per installare un ripristino personalizzato.

Flash Player Adobe: consente di riprodurre  film o video su Internet. E’ stato rimosso da Google dalla versione di Android Jelly Bean 4.1 in poi, per ridurre il rischio di attacchi malware. Tuttavia è ancora possibile utilizzarlo scaricando online l’apk di Flash Player ed installarlo attivando le origini sconosciute. Non dovrete però utilizzare Chrome come browser, in quanto non è compatibile con la visualizzazione  flash; basterà usare il browser stock (sempre che non sia basato su Chrome) o scaricarne un altro come Mozilla o Dolphin.

Flagship: ill dispositivo di fascia più alta realizzato da un produttore, generalmente i dispositivi più costosi venduti da un particolare produttore. I principali dispositivi Android di punta comprendono la serie Galaxy S di Samsung , la serie G di LG, la serie One di HTC, la serie Moto X di Motorola, la serie Nexus di Google e la serie Xperia di Sony.

Force-Close: termine utilizzato per riferirsi a un'app che si chiude improvvisamente, a causa di un bug o per l'utente che interrompe intenzionalmente l'app tramite il menu "Info app" di Android. Spesso abbreviato in FC .

Froyo: il nome in codice per le versioni Android dalla 2.2 alla 2.2.3. Inizialmente rilasciato il 20 maggio 2010.

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G

Galaxy: nome Samsung per la sua linea di smartphone e tablet Android di fascia medio alta che sono stati gli smartphone Android più venduti fino ad oggi.

Geotag: un pezzo di informazioni incorporato in file multimediali comuni che mostra i dati relativi alla posizione geografica. I geotag sono generalmente inclusi come metadati in immagini, video e persino messaggi SMS e di solito contengono le coordinate GPS che descrivono dove è stato creato il file.

Gingerbread: il nome in codice per le versioni Android dalla 2.3 alla 2.3.7. Rilasciato inizialmente il 6 dicembre 2010.

Google Now: un servizio che ha debuttato con Android Jelly Bean (vedi sotto) che utilizza le informazioni raccolte da varie fonti su Android per prevedere le informazioni che gli utenti vorranno vedere in un dato momento. A volte usato per fare riferimento alla funzione di ricerca vocale di Google.

Google Play Store: l'app store principale di Android, dove gli utenti possono scaricare e installare software come app e giochi. Il Google Play Store è anche sede di contenuti aggiuntivi, inclusi film, libri, musica e programmi TV. Generalmente indicato semplicemente come "Play Store" o "Google Play".

GPS: abbreviazione di "Global Positioning System". Una tecnologia utilizzata negli smartphone e nei supporti di navigazione che utilizza una rete di satelliti per individuare la posizione di un dispositivo.

GSM: abbreviazione di "Global System for Mobile Communications". Uno standard mobile di comunicazioni voce e dati utilizzato dalla stragrande maggioranza dei carrier cellulari, generalmente distinto da CDMA (vedi sopra) dal suo utilizzo di schede SIM (vedi sotto).

Gapps: sono le Google APPS, ovvero il market, gmail, il calendario, talk, search, youtube e maps.

GPU: è il processore che si occupa della parte grafica del sistema operativo.

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H

Hard Reboot: definito anche hard reset . L'atto di premere e tenere premuto il pulsante di accensione (o spegnere e abbassare il volume sui dispositivi Samsung) per forzare il riavvio del dispositivo quando il suo software non funziona correttamente.

Hibernate: un termine reso popolare dall'app Greenify, che disabilita parzialmente le altre app quando non sono in uso per risparmiare la durata della batteria. Android Marshmallow include una funzionalità simile chiamata App Standby e Hibernate viene spesso utilizzato in riferimento alle azioni eseguite da questa funzione.

Holo: il primo linguaggio di progettazione di un'interfaccia unificata di Android, contenente sfondi sfumati scuri, colorazioni accese blu chiaro e interfacce per schede.

Honeycomb: il nome in codice per una versione specifica per tablet di Android (versioni dalla 3.0 alla 3.2.6). Rilasciato inizialmente il 22 febbraio 2011.

HDMI: High-Definition Multimedia Interface, si tratta di un'interfaccia utilizzata per trasferire dati video non compressi e dati audio digitali, tramite un dispositivo compatibile. Chromecast, ad esempio, sfrutta una presa HDMI per connettersi alla TV e mostrare i contenuti multimediali in streaming.
 
HDR: non è un virus, ma una modalità introdotta nelle fotocamere degli smartphone ormai da qualche anno. Attivando questa funzione, la fotocamera scatterà tre immagini contemporaneamente, con tre esposizioni diverse, e sceglierà la foto migliore da mostrarvi. Utile nei dispositivi come il Nexus 5 in cui gli scatti in modalità normale non sono proprio il massimo.

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I

Ice Cream Sandwich: spesso abbreviato in ICS . Il nome in codice per le versioni Android dalla 4.0 alla 4.0.4. Rilasciato inizialmente il 18 ottobre 2011, Ice Cream Sandwich ha combinato le precedenti versioni ottimizzate per telefono di Android con il rilascio solo su tablet di Honeycomb utilizzando un nuovo design dell'interfaccia utente chiamato Holo.

IMEI: Abbreviazione di "International Mobile Equipment Identity." Un numero univoco assegnato a tutti gli smartphone utilizzati dai vettori per identificare i dispositivi validi. Se un telefono viene segnalato rubato, il suo IMEI viene contrassegnato, il che impedisce al dispositivo di connettersi alla maggior parte delle reti cellulari.

IPS: abbreviazione di "In-plane switching". Una tecnologia utilizzata nei display LCD che aumenta drasticamente gli angoli di visuale.

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J

Jelly Bean: il nome in codice per le versioni di Android dalla 4.1 alla 4.3.1. Inizialmente rilasciato il 9 luglio 2012.

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K

Kernel: è la parte essenziale di qualsiasi sistema operativo è ciò che permette ad Android di comunicare con i componenti hardware del dispositivo (WIFI, schermo, CPU, …). Non può mancare il kernel all'interno di un sistema operativo, altrimenti lo smartphone non potrebbe funzionare correttamente.

Kies: se avete uno smartphone Samsung, questo programma potrebbe aprirvi un mondo del quale non potrete più fare a meno. Grazie a Kies, che potrete scaricare gratuitamente dal web, avrete modo di interagire con il vostro Samsung dal PC, effettuando backup, salvando i vostri file multimediali, sincronizzando i contatti e molto altro.

KitKat: il nome in codice per le versioni Android da 4.4 a 4.4.4. Rilasciato inizialmente il 31 ottobre 2013.

Knock-on/Knock code: con il G2, LG ha introdotto una funzione davvero interessante chiamata Knock-on, che permette di attivare il display dello smartphone toccandolo due volte. Il Knock code è un'evoluzione del Knock-on, che permette di impostare un codice di "tocchi" personalizzato che permette di sbloccare lo schermo. Niente di troppo diverso da un pin di sblocco!

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L

Launcher: la schermata Home sui dispositivi Android, utilizzata per aprire e gestire le app. Il programma di avvio predefinito su qualsiasi dispositivo può essere sostituito semplicemente installando un programma di avvio di terze parti da Google Play Store.

Linux: un sistema operativo desktop open source creato nel 1991 da Linus Torvalds che in seguito servirà da base su cui è stato costruito Android.

Live Wallpaper: un tipo di sfondo per dispositivi Android che visualizza immagini non statiche sulla schermata iniziale. Generalmente installato come app da Google Play Store (vedi sopra), molti sfondi live sono in grado di rispondere al tocco, rilevare movimenti, riprodurre video o mischiare immagini multiple.

Lock Screen: le schermate di blocco vengono utilizzate per impedire che i dispositivi touchscreen si attivino accidentalmente all'interno di una tasca, ad esempio, ma possono anche essere utilizzati per proteggere un dispositivo Android da accessi indesiderati richiedendo all'utente di inserire un PIN o password.

Lollipop: il nome in codice per le versioni Android da 5.0 a 5.1.1. Rilasciato inizialmente il 12 novembre 2014, Lollipop ha segnato l'abbandono del precedente linguaggio di design Holo di Android e l'introduzione della sua nuova interfaccia Material Design.

LTE: abbreviazione di " Long-Term Evolution " e usato in modo intercambiabile con i termini 4G o 4G LTE . Uno standard di comunicazione creato nel 2004 con l'intenzione di essere una piattaforma a prova di futuro per connessioni dati mobili più veloci.

Lag: se un dispositivo lagga, significa che va a scatti e non è fluido come dovrebbe essere.

Landscape: si passa in questa modalità  quando si ruota il cellulare orizzontalmente.

Launcher: è ciò che vedete sul display del vostro smartphone. L'homepage, l'app drawer, il menu dedicato alle notifiche, tutto ciò con cui potete interagire. La cosa bella del launcher è che può essere sostituito.

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M

Manufacturer:  è la società che assembla e commercializza fisicamente un dispositivo. I produttori comuni di Android includono Samsung, LG, HTC, Motorola, Huawei, Sony, Blackberry, ASUS, ZTE e OnePlus.

Marshmallow: il nome in codice per la versione di Android (6.0). Inizialmente pubblicato il 5 ottobre 2015.

Material Design: l'attuale filosofia di design dell'interfaccia di Android, in sostituzione del precedente design Holo. Implementato nel tentativo di unificare il design dell'app con i menu di sistema.
 
MEID: abbreviazione di "Mobile Equipment Identifier". Simile a IMEI, solo un altro formato per un numero seriale univoco assegnato agli smartphone in modo che un gestore possa identificare la particolare unità sulla sua rete.

MMS: abbreviazione di "Multimedia Messaging Service". Un tipo di messaggio di testo che può contenere media come foto. Utilizzato anche per facilitare i thread di messaggistica di gruppo sulla rete del tuo operatore.

Mobile Data: una connessione Internet fornita dal tuo operatore generalmente disponibile in tutte le aree del tuo Paese.

MTP: abbreviazione di "Media Transfer Protocol". Uno standard che consente il trasferimento di file multimediali da un dispositivo a un altro senza rendere temporaneamente inaccessibile la memorizzazione del dispositivo di origine ad altre app o processi. L'MTP viene utilizzato nella maggior parte dei dispositivi Android moderni quando è collegato tramite USB a un computer o dispositivo esterno ed è un'espansione dello standard PTP che è compatibile con più tipi di file multimediali.

MVNO: abbreviazione di " Mobile Virtual Network Operator ",operatore virtuale di rete mobile, è una società che fornisce servizi di telefonia mobile senza avere tutte le infrastrutture necessarie per fornire tali servizi utilizzando a tal scopo una parte dell'infrastruttura di un operatore mobile reale (in inglese Mobile Network Operator, in sigla MNO). 

MHL: Mobile High-Definition Link, è uno standard che permette ai dispositivi dotati di porta USB di disporre di un'uscita video tramite un adattatore. In sostanza tramite un adattatore MHL, potrete convertire l'attacco microUSB in un attacco HDMI e trasferire dati video.

Mod: per Mod si intende qualsiasi modifica software che si può flashare su un dispositivo e che offre una o più funzioni che non erano presenti in origine. Si va dalle custom ROM, contenenti un Android personalizzato con diverse Mod, a file che permettono di integrare su un dispositivo delle caratteristiche proprie di un altro dispositivo.

Modding: si riferisce a tutte quelle operazioni che MODificano il software originale di un dispositivo, come ad esempio installazione di rom cucinate, applicazione mods, modifiche file di sistema ecc..

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N

NANDroid Backup: detto semplicemente Nandroid o nandroid. Un'istantanea dell'intera suite software del tuo dispositivo così com'è attualmente. I backup NANDroid vengono creati tramite recovery custom come Clockworkmod e possono essere ripristinati in caso di errore critico per riportare il software del dispositivo allo stato esatto in cui si trovava al momento della creazione del backup.

Nandroid restore: è il restore eseguito tramite recovery custom come Clockworkmod o Team Win Recovery Project (TWRP).

Nexus: i Nexus sono una linea di dispositivi mobili che fanno uso del sistema operativo Android, prodotti da Google in collaborazione con degli OEM. Peculiarità dei dispositivi della serie Nexus è che non hanno personalizzazioni al sistema operativo Android da parte di produttore o gestore telefonico (come, ad esempio, una GUI personalizzata), e dispongono di un bootloader sbloccabile per consentire qualsiasi modifica lato software da parte dell'utente finale, inoltre sono i primi dispositivi Android a ricevere gli aggiornamenti del sistema operativo. 
 
Notification Drawer: comunemente chiamata anche barra di notifica, ombra di notifica, e il pannello di notifica. Questa opzione è accessibile facendo scorrere un dito verso il basso dalla barra di stato e mostra tutte le nuove notifiche, come i messaggi e le chiamate perse, che possono essere cancellate, così come le notifiche persistenti. Gli indicatori appariranno nella barra di stato ogni volta che saranno disponibili nuove notifiche.

Nougat: il nome in codice per le versioni di Android 7.0 .Inizialmente rilasciato il 22 agosto 2016.

Now on Tap: Una funzionalità di Android Marshmallow che ha scansionato l'intero schermo in qualsiasi app per trovare le parole chiave e fornirti informazioni pertinenti sulla Ricerca Google sugli argomenti che trova. Attivato premendo a lungo il pulsante home del dispositivo. Questa funzione è stata deprecata nelle versioni Android più recenti.

NFC: Near Field Communication (comunicazioni ravvicinate) è un chip all’interno di alcuni dispositivi in grado di scambiare dati con un altro chip dello stesso tipo. Dato il poco spazio occupato da questa tecnologia possiamo trovare NFC dentro smartphone, smartwatch, altri dispositivi elettronici, ma anche semplici adesivi contenenti ad esempio il prezzo o altre informazioni. Per questo motivo le funzioni possono essere molteplici, da sblocchi intelligenti a pagamenti nei negozi.

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O

Odin: un programma software per computer Windows che può essere utilizzato per installare il firmware sui dispositivi Samsung tramite una connessione dati USB.

Open Source: software con un codice base liberamente accessibile al pubblico e concesso in licenza per il riutilizzo e la modifica da parte di altri sviluppatori. La maggior parte del software open source è gratuito per i consumatori e rientra nella Licenza Pubblica Generica ( GPL ), che consente a qualsiasi sviluppatore di modificare e ridistribuire l'opera originale semplicemente rispettando la licenza iniziale del software. Android stesso è un software open source, con la sua base di codice pubblicata in AOSP.

OEM: abbreviazione di " original equipment manufacturer ", ossia “produttore di apparecchiature originali”, è un'azienda che realizza un'apparecchiatura che verrà poi installata in un prodotto finito, sul quale il costruttore finale appone il proprio marchio, utilizzando integralmente o quasi componenti prodotti da fornitori (i quali si chiamano appunto OEM). Spesso l'azienda che commercializza e marchia il prodotto finito è definita "casa madre" ed è quasi sempre più grande dell'azienda OEM dalla quale acquisisce i componenti e/o alla quale affida processi produttivi.

Oreo: il nome in codice per le versioni di Android 8.0. Inizialmente rilasciato il 21 agosto 2017.

OTA: abbreviazione di "over the air". Termine generalmente utilizzato in riferimento a un aggiornamento del firmware che viene inviato al dispositivo in modalità wireless dal gestore telefonico o dal produttore del dispositivo. Se un dispositivo è rootato, gli aggiornamenti OTA generalmente non si applicano.

OxygenOS: una versione personalizzata di Android realizzata dal produttore OnePlus per l'uso sui propri smartphone.

Overclock: eseguire un overclock significa aumentare i giri del processore rendendolo più veloce e prestante, col rischio di surriscaldare il cellulare e rovinare la batteria.

OTA: questo acronimo sta per "over the air" e si riferisce ad un tipo di aggiornamento di firmware, quello più comune. Se il vostro Android riceve una notifica dal centro aggiornamenti per invitarvi a scaricare la nuova e migliorata versione di firmware, vi trovate di fronte ad un aggiornamento via OTA, ovvero automatico.

OTG: l’USB OTG (On-The-Go) è uno standard che consente di collegare diversi dispositivi USB ai nostri smartphone Android. Lo standard OTG sostituisce lo standard master/slave USB e permette ai dispositivi di interagire con il sistema, in altre parole, uno smartphone con OTG può essere utilizzato con una tastiera e un mouse oppure leggere una pen drive come dal PC.

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P

Pattern: un ulteriore livello di sicurezza che può essere aggiunto alla schermata di blocco di Android per impedire accessi indesiderati. Richiede all'utente di trascinare il dito per collegare una serie di punti in uno schema predeterminato.

Pie: il nome in codice per le versioni di Android 9.0. Inizialmente rilasciato il 6 agosto 2018.

PIN: abbreviazione di "numero di identificazione personale", un PIN viene utilizzato come ulteriore livello di sicurezza sulla schermata di blocco di Android e richiede all'utente di immettere un numero di 4+ cifre per verificarne l'identità.

Persistent Notifications: appaiono nel pannello delle notifiche e sono notifiche che non è possibile eliminare quando sono in uso. Ad esempio, ogni volta che si è connessi tramite USB al computer, ci sarà una notifica persistente che ti dice così.

PPI: abbreviazione di "pixel per pollice". Una misurazione utilizzata per determinare la densità dei pixel in un display. I dispositivi con un numero PPI più alto avranno generalmente una schermata più nitida e dettagliata.

PRL: abbreviazione di " Preferred Roaming List.". Un database utilizzato da CDMA per impostare l'ordine preferito delle reti di roaming che un dispositivo utilizzerà quando il servizio non è disponibile dal proprio operatore principale. Quando gli operatori  stipulano nuovi accordi di roaming, il PRL sul dispositivo può essere aggiornato per migliorare la potenza del segnale in molti casi.

PTP: abbreviazione di "Picture Transfer Protocol". Lo standard di origine che ha generato MTP, PTP è ancora utilizzato come metodo di connessione secondario per dispositivi Android che funziona quando i driver MTP sono danneggiati o non disponibili. Proprio come l'MTP, il PTP viene utilizzato nei dispositivi Android quando connesso via USB a un computer o dispositivo esterno come metodo per trasferire le immagini senza rendere temporaneamente inaccessibile la memorizzazione del dispositivo di origine ad altre app o processi

Porting: procedura per adattare un software nato per piattaforme/software diversi ad altre piattaforme/software.

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Q

Quick Settings: un menu a discesa accessibile dalla schermata di blocco, dalla schermata Home, all'interno di app e praticamente ovunque, che contiene opzioni di accesso facile (o pulsanti, come Samsung li chiama) per un numero di impostazioni comunemente utilizzate come Wi-Fi , Bluetooth, rotazione dello schermo, ecc. Sui dispositivi più recenti, può essere individuato facendo scorrere due dita verso il basso dalla barra di stato.

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R

Recovery: è un programma grazie al quale si possono effettuare varie procedure, già citate sotto la voce Clockworkmod e TWRP.

Restore: processo grazie al quale è possibile “installare” un backup fatto precedentemente.

ROM: una ROM (o meglio una custom rom) è una versione del sistema operativo “cucinata”, ovvero modificata da alcuni sviluppatori con lo scopo di migliorare la fluidità o aggiungerne funzionalità. Una delle più famose custom ROM è la CyanogenMod che, creata da un team di sviluppatori, fornisce versioni software modificate per molti dei dispositivi in commercio, aggiungendo molte possibilità di personalizzazione. Le ROM stock sono le ROM fornite dal produttore del dispositivo, e sono in genere personalizzate da quest'ultimo rispetto ad Android "vanilla", ovvero la versione di Android "base" che si ha compilando i sorgenti del sistema operativo.

Root: sono i permessi di amministrazione e permettono di avere pieno controllo del sistema.

RAM: l’acronimo RAM sta per Random Access Memory, ovvero memoria ad accesso casuale. Con casuale si intende che a prescindere da dove si trovi un’informazione, ci vuole lo stesso, brevissimo, tempo a raggiungerla.

Recovery: è un’ambiente di esecuzione indipendente dal sistema operativo Android, situato in un’altra partizione della memoria interna. Questa separazione permette di accedervi anche se il sistema principale è danneggiato (soft-brick), offrendo all’utente un insieme di strumenti per riparare il dispositivo. Per questo motivo è presente una versione “base” in qualsiasi dispositivo Android. Flashando una custom Recovery sarà possibile usufruire di molte più opzioni. Per accedere alla Recovery e alle sue funzioni è necessario entrare in Recovery Mode o usare determinate applicazioni.

Recovery Mode: un menu software accessibile tramite il bootloader di Android, che consente all'utente di eseguire azioni come l'esecuzione di un ripristino dei dati di fabbrica o la cancellazione completa dei dati modalità di avvio del telefono che contiene una vasta gamma di funzioni utili al ripristino del funzionamento del sistema, al wipe o alla formattazione di alcune parti di esso. La Recovery Mode crea una sorta di "universo parallelo e indipendente" dal sistema operativo Android che, essendo collocato in una diversa partizione della memoria interna, permette di accedervi anche se il sistema principale ha subito dei danni. In questo modo qualsiasi utente potrà sistemare il problema riscontrato utilizzando gli strumenti di riparazione messi a disposizione. 

Reset: effettuare un reset dello smartphone vuol dire riportarlo alle condizioni iniziali, quelle di fabbrica, e dunque cancellare tutti i dati salvati in precedenza.

Root: la root è la cartella più in alto nella directory dei file di un dispositivo basato su Linux, in cui sono archiviati tutti i file del sistema operativo. Per quanto riguarda Android, tuttavia, root fa riferimento a un utente che ha accesso ai file in questa directory, il che significa che possono modificare questi file con app abilitate alla root per apportare modifiche al sistema operativo. Per impostazione predefinita, i dispositivi Android non forniscono accesso root, ma sono disponibili soluzioni alternative che possono garantire l'accesso root all'utente. L'utilizzo di tale soluzione alternativa per ottenere l'accesso alla directory radice viene definito "rooting".

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S

SDK: (Software Development Kit) è un toolkit che permette agli sviluppatori di testare le proprie applicazioni su diverse versioni di Android, emulandolo sul PC e tanto altro. L'SDK include gli strumenti necessari per connettersi e inviare comandi ADB e Fastboot. E' utile per gli utenti che desiderano personalizzare in profondità il loro dispositivo Android, installando custom rom e tanto altro.

Server-Side Update: una pratica comunemente utilizzata da Google e alcuni altri sviluppatori di software in cui le principali modifiche all'interfaccia di un'app vengono attivate in remoto, anziché richiedere agli utenti di aggiornare l'app.

Services: parte di un'app Android che non fornisce un'interfaccia utente, ma può eseguire azioni in background anche se l'utente passa a un'altra app. I servizi vengono utilizzati dalle app per aggiornare silenziosamente informazioni quali notifiche o per mantenere una connessione dati per l'app.

Sideload: il processo di installazione di un'app scaricando o trasferendo il file APK sul dispositivo, quindi avviandolo. Ciò differisce dal normale metodo di installazione dell'app da Google Play Store, ma offre l'ulteriore vantaggio di poter installare app che non sono state approvate da Google.

SIM: abbreviazione di "subscriber identification module". Un piccolo chip elettronico fornito dal tuo operatore telefonico che può essere inserito nei telefoni GSM per accedere a una rete cellulare.

Skin: usata per descrivere l'interfaccia utente che gli OEM costruiscono su Android di serie, come ad esempio Samsung Experience (TouchWiz).

SMS: abbreviazione di "Short Message Service". Il protocollo utilizzato dagli operatori telefonici per garantire che i messaggi di testo semplici siano compatibili con qualsiasi telefono o rete. L'MMS è un'espansione del protocollo SMS che consente di allegare i media ai messaggi di testo.

SoC: abbreviazione di "System on a Chip". Un chip di elaborazione che integra tutti i principali componenti dei sistemi di elaborazione di uno smartphone. Processori come CPU (Central Processing Unit) e GPU (Graphics Processing Unit) sono fisicamente contenuti all'interno del SoC. In breve, il SoC è il "cervello" di uno smartphone.

Soft Reboot: chiamato anche soft reset. Una funzione disponibile su alcune ROM personalizzate e tramite le app di root che riduce il tempo necessario per riavviare un dispositivo semplicemente riavviando Android anziché riavviare completamente attraverso il bootloader.

Staged Rollout: una pratica utilizzata da Google (e altri sviluppatori di software) quando si inviano aggiornamenti ad app o firmware. Invece di pubblicare aggiornamenti per tutti gli utenti contemporaneamente, Google invierà la nuova versione solo a pochi utenti selezionati, in caso di bug critici non ancora scoperti. Se nessun utente si lamenta dell'aggiornamento che causa problemi, Google invierà la nuova versione a più utenti, quindi ripeterà questo processo finché l'aggiornamento non sarà disponibile per tutti.

Stagefright: libreria multimediale predefinita di Android, utilizzata per il rendering di video, musica e foto. Recentemente, Stagefright è diventato un termine noto a causa di un difetto di sicurezza nella libreria che potrebbe consentire agli hacker di assumere il controllo di un dispositivo Android.

Status Bar: la barra nella parte superiore di quasi tutti i dispositivi Android che visualizza l'ora, la connettività Wi-Fi, il segnale cellulare, nonché una vasta gamma di indicatori per le app, impostazioni e servizi ogni volta che vengono utilizzati. La barra di stato non è sempre visibile a seconda dell'app che stai utilizzando.

Stock Android: sistema operativo Android che non sia stato alterato o modificato, ossia mantiene l'aspetto e la funzionalità predefiniti di AOSP Android prima che degli OEM mettono le loro skin in cima all'interfaccia. Vedi anche: Vanilla Android.

SoC: (System-on-Chip) è l’insieme di tutti i chip presenti all’interno di uno smartphone.

Sod: è la modalità che un cellulare assume quando non si riprende dallo standby e lo schermo rimane spento. L’unica soluzione è tenere premuto il tasto Accensione per 10 secondi o togliere la batteria e riavviare il telefono.

SO : acronimo di sistema operativo. In inglese, OS, acronimo di Operating system.

Superuser: nei sistemi basati su Linux come Android, il superutente è un account utente con autorizzazioni di amministratore, che consente la modifica delle impostazioni di sistema e dei file. Se il tuo dispositivo Android è rootato hai raggiunto lo stato di superutente.

Sviluppatore: Developer è chi programma il software: applicazioni, ROM e file in generale.

Swype: far scorrere il dito sullo schermo touch.

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T

Tethering:  il processo di utilizzo della connessione dati di uno smartphone per fornire l'accesso a Internet ad altri dispositivi. Il tethering è generalmente disapprovato dai carrier poiché può essere utilizzato con computer, laptop e altri dispositivi non mobili.

Theme: è un tema, ovvero un pacchetto che modifica l'aspetto dell'interfaccia utente (per esempio rendendo le sue parti più chiare, scure o di un certo colore) e che può includere icone, sfondi, suoni, animazioni di avvio, caratteri e altro ancora. Serve per rendere più personale lo smartphone.

TouchWiz: è l’interfaccia personalizzata di Android da Samsung per i propri dispositivi. All’inizio, era l’interfaccia più odiata perchè molto pesante. Ad oggi è disponibile la versione basata su Android Marshmallow 6.0.

TWRP: Team Win Recovery Project. E’ la migliore recovery personalizzata per utenti con root, dalla quale si possono installare rom, flashare file, eseguire backup, restore e wipe di vario genere.

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U

Update: processo tramite il quale si aggiorna il dispositivo ad una versione Android superiore.

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V

Vanilla Android: un termine usato per riferirsi alla versione non modificata di Android che si trova sui dispositivi Nexus, o su ROM personalizzate basate su AOSP.

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W

Widget: sono piccole applicazioni che permettono di accedere, in maniera più veloce e funzionale, ad applicazioni più grandi o parti di essa (il widget meteo, ad esempio, permette di visualizzare la temperatura e la situazione meteo attuale, mentre per le previsioni estese si sarà comunque costretti ad accedere all'applicazione).

Wipe: con un wipe vengono ripulite le partizioni della memoria interna. Ciò significa che tramite questa procedura si perdono le app scaricate sullo smartphone, i dati personali e le varie impostazioni personalizzate. Insomma un altro originale modo per dire reset.

Wipe Cache: processo eseguibile da recovery per cancellare la cache e di conseguenza rendere più veloce il cellulare.

Wipe Dalvik: processoeseguibile da recovery per cancellare la dalvik cache e di conseguenza rendere più veloce il cellulare.

Wipe Data: resetta il cellulare alle impostazioni di fabbrica, senza eliminare i file su sd.

Wakelock: un servizio utilizzato dalle app per impedire al dispositivo di entrare nel suo stato di sospensione a basso consumo, che altrimenti cancellerebbe l'app dalla memoria.

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X

Xposed Framework: consente di andare a modificare il sistema operativo senza andare a stravolgere completamente il suo funzionamento, dando la possibilità di installare vari moduli atti ad una precisa personalizzazione. Xposed Framework è quindi spesso preferito all’installazione di custom ROM poichè con le modifiche che è possibile apportare è possibile tenersi la propria ROM stock stabile ma personalizzarla a 360 gradi.

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